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Graffiti Edition 0

Autore: AAVV
Anno: 2003

Graffiti – Riaperto il canale diretto con l'ultimo decennio del ventesimo secolo

Bentornato a Bologna 90-99, centro nevralgico dell'hip hop in italiano.
I muri erano tele, le bombole i pennelli: vagoni, sottopassi, pareti, capannoni, colorati nottetempo con “pezzi” da implosione immediata di tutte le sinapsi contemporaneamente. Gli autori si chiamavano – e continuano a chiamarsi – “writers”, questo il territorio: giganteschi affreschi cibernetici in qualche nuovo alfabeto alieno, trasfigurazioni iperreali del presente di allora, ipotesi di un futuro ancora tutto da scrivere. Lavoravano sodo, ovunque, niente flirt con le istituzioni: due mondi separati, non interagivano e basta. Di colpo una parete diventava un portale spalancato verso universi sconosciuti, finestre folgoranti a liberare il tessuto urbano. La serie “Graffiti” raccoglie parte del totale di questo mondo: un viaggio nella memoria per chi c'era, bombe neuronali per chi arriva adesso. In entrambi i casi un tunnel spaziotemporale verso mondi sommersi.

Non chiamare affreschi quelli che vedi sui palazzi
La terminologia corretta è pezzi”
(Kaos – Il codice)

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